La formazione e le attività di prevenzione sul territorio

Da diversi anni opera in Associazione un’équipe di formatrici di diverse professionalità che si occupa di progettare e proporre alle agenzie del territorio  percorsi di sensibilizzazione e cicli formativi sulla violenza alle donne e sul maltrattamento familiare, affrontandone diversi aspetti.
L’organizzazione e i contenuti dei percorsi sono mirati ai bisogni dell’utenza che li richiede, tenendo conto delle specificità del contesto.
L’obiettivo è quello di diffondere una maggior conoscenza e riflessione circa  il  fenomeno  della  violenza,  in  una  logica  di  integrazione  fra  le risorse degli enti pubblici e del privato sociale esistenti sul territorio, di modo da favorire lo scambio e il confronto tra realtà che operano in contesti diversi, sviluppando sensibilità e modalità di accoglienza condivise.
La formazione si rivolge in particolare al personale dei servizi sociali, delle forze dell’ordine e degli ospedali della provincia di Como ed è centrata sui seguenti contenuti:

Gli aspetti quantitativi del fenomeno: dati locali e nazionali.
Le tipologie della violenza di genere e gli ostacoli alla loro identificazione.

  • Gli stereotipi culturali sul tema.
  • Gli aspetti legali del maltrattamento e la responsabilità legale dell’operatore.
  • Gli aspetti psicologici del maltrattamento.
  • Il riconoscimento degli indici di sospetto e degli indicatori di rischio sia fisici che psicologici.
  • La valutazione del rischio di recidiva nei casi di violenza domestica
  • I minori e la violenza assistita.
  • La relazione d’aiuto con la donna maltrattata e la metodologia d’accoglienza.
  • La gestione del colloquio e la sperimentazione di tecniche di comunicazione adeguate al contesto.

Ricordiamo di seguito alcuni dei percorsi formativi attivati:

  • “Metodologia di riconoscimento e di accoglienza alle donne maltrattate” - Corso di formazione per assistenti sociali e polizia municipale dei Comuni della provincia di Como (marzo-maggio 2003)
  • “Metodologia  di  riconoscimento  e  accoglienza  nei  casi  di  violenza domestica  sulle  donne”  Progetto  formativo  aziendale  ECM  Azienda Ospedaliera  Sant’Anna  di  Como  rivolto  agli  operatori  sanitari.  In questi anni il progetto formativo è stato realizzato in diverse edizioni (settembre- ottobre 2003/maggio giugno 2008/ottobre-dicembre 2010) nelle diverse sedi dell’Azienda Ospedaliera dislocate sul territorio comasco.
  • “Violenza domestica indicatori di rischio e strategie di intervento” - Percorso di sensibilizzazione sul tema della violenza domestica rivolto agli  Agenti  di  Polizia  della  Questura  di  Como  (ottobre-novembre 2005). L’intervento ha coinvolto complessivamente circa 130 operatori delle FF.OO, afferenti a diverse aree operative (Polizia ferroviaria, Polizia Nautica, Digos, Polizia postale,  Volanti,  Polizia  di  Frontiera, Uffici diversi della Questura)
  • “Metodologia di riconoscimento e di accoglienza alle donne maltrattate in contesto sanitario” Percorso formativo per operatori del Pronto Soccorso, dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Valduce di Como (febbraio 2007-marzo 2007)
  • “Rete di coordinamento sul fenomeno del maltrattamento alle donne” per  la  creazione  di  una  rete  locale  di  contrasto  al  fenomeno  della violenza sulle donne. Si tratta di un percorso interistituzionale sperimentale promosso e finanziato dall’Ufficio di Piano di Erba/Consorzio Erbese Servizi alla Persona finalizzato ad avviare una riflessione sulla violenza contro le donne e a individuare delle azioni di contrasto a livello locale. Il percorso, a cui hanno partecipato i diversi enti del territorio che possono entrare in contatto con situazioni di violenza, ha anticipato alcune delle azioni poi realizzatesi a livello provinciale. (settembre 2007 – novembre 2007).

Oltre agli interventi formativi l’Associazione ha avviato negli ultimi anni progetti sperimentali di prevenzione, rivolti in particolare al contesto scolastico. La scuola si configura sempre più come luogo significativo di prevenzione, in ragione dell’aumento e dell’insorgenza anticipata di forme di disagio infantile connesse a modalità di relazione violente e, in particolar modo, dell’incremento della violenza di genere in età adolescenziale. Pertanto, risulta centrale sostenere percorsi educativi che stimolino la capacità di scoprire, conoscere e riflettere sulle proprie competenze emotive e relazionali, allo scopo di imparare a comunicare e a relazionarsi efficacemente, evitando modalità passive e/o aggressive a favore, invece, di uno stile assertivo.
Tra i percorsi sperimentati ricordiamo in particolare:

  • “E non chiamiamolo amore”, progetto di promozione delle capacità di costruire relazioni non violente tra generi. Promosso dal Comune di Como (Assessorato alle Pari Opportunità) e cofinanziato dalla Regione Lombardia insieme ad altri enti del territorio, fra cui il comune stesso e la Provincia di Como, il progetto è finalizzato alla sperimentazione di modalità di intervento preventivo della violenza di genere. “E non chiamiamolo amore” si è caratterizzato per la pluralità di azioni previste, fra queste la principale è stato un percorso formativo indirizzato ai ragazzi e alla ragazze degli istituti superiori di secondo grado. Telefono Donna ha seguito una parte di questo percorso attraverso degli incontri-dibattito nelle classi coinvolte (anno scolastico 2007-2008)
  • “Laboratori psicopedagogici di educazione socio-affettiva e di prevenzione alla violenza di genere”. Il progetto, promosso dal Comune di Senna Comasco, si inserisce all’interno di una proposta di prevenzione alle relazioni violente tra pari e tra maschi e femmine e alla promozione di modalità di comunicazione improntate al rispetto di sé e degli altri ed è rivolto a bambini, insegnanti e genitori della scuola primaria.