Accoglienza di primo e secondo livello

Pronto Intervento, Casa Rifugio

Accoglienza di 1° livello - Il Pronto Intervento

Il Pronto Intervento è collocato presso una struttura  disponibile 24 ore su 24 per i casi di emergenza/urgenza. E’in grado di ospitare fino a 4 ospiti : 1 donna con 3 minori, di cui uno sotto i tre anni per una durata di 5 giorni (esclusi i festivi).

L’inserimento in Pronto Intervento può essere disposto, allo stato attuale, dalle Forze dell’Ordine e dai Servizi Sociali del comune di residenza della donna.

Le donne accolte nella struttura di Pronto Intervento sono prese in carico da una équipe formata da un'operatrice del Centro Antiviolenza e dall’educatrice della struttura; in caso di necessità la donna può usufruire di consulenza psicologica e legale. Le donne e i bambini vengono ospitati gratuitamente per i primi cinque giorni, mentre per i cinque giorni successivi interviene  una retta calmierata.

Accoglienza di 2° LIVELLO - La Casa Rifugio L'Una e le Altre" 

E' un struttura che ospita dal settembre 2001, temporaneamente, donne costrette ad allontanarsi con i loro figli dalla propria abitazione a causa di maltrattamenti o violenze.

Il progetto è stato realizzato grazie all’intervento di 33 comuni della provincia di Como che, con il comune di Cadorago come capofila, hanno stipulato un accordo di programma in attuazione della Legge 285/97.

E' una struttura ampia e accogliente di civile abitazione, ad indirizzo segreto, che può ospitare fino a quattro o cinque donne e da quattro a sei minori. La scelta di mantenere segreto l’indirizzo è dettata dalla volontà di garantire alle donne ospitate la permanenza in un luogo sicuro e protetto, in cui sia possibile prendere le distanze dalle esperienze di maltrattamento.

La permanenza nella Casa può variare in relazione alla  singola situazione, per un periodo comunque prorogabile fino ad un massimo di 9 mesi.
L'ospitalità prevede la definizione, in accordo con le donne, di obiettivi realizzabili a breve, medio e lungo termine  Gli interventi sono finalizzati alla realizzazione di un percorso di rielaborazione dell’esperienza vissuta, all’analisi dei bisogni e alla ricostruzione di un contesto di vita più idoneo a ciascun soggetto (donne e bambini).

All’interno della Casa ogni nucleo familiare viene considerato una risorsa e partecipa in modo autonomo ma pertinente, collaborando con le altre ospiti nella gestione della vita quotidiana; qunando è possibile  sono mantenute e sostenute le scelte e le abitudini personali e professionali della donna ospite della Casa, avendo come punto fermo il principio della sicurezza. Per quanto riguarda i bambini, sono stati individuati strutture e servizi di riferimento, quali asili nido, scuole materne ed elementari, spazi gioco, ecc., al fine di garantire loro una continuità nello svolgimento delle attività e delle esperienze già intraprese, senza creare ulteriori disagi. Alle donne ospitate è garantito il pieno rispetto delle esigenze personali e pratiche di ciascuna, siano esse di tipo culturale, religioso o altro.

Con le donne ospiti collabora un’équipe di operatrici, formata da una responsabile con funzioni di gestione e coordinamento interno ed esterno, due educatrici, una psicologa, una legale e un gruppo di volontarie dell’Associazione. Le operatrici sono presenti da lunedì a venerdì, escluse le ore notturne.

Barriera Barriera Marialuisa Angi Rudoni
Ultima modifica il Sabato, 12 Settembre 2020 12:52