Piera Manfreda

Telefono Donna Como ha aderito, con un gesto collettivo, condividendo su FB una foto con in mano un fiore simbolo di donna che dice NO alla violenza.

Domenica, 04 Ottobre 2020 19:11

Per gelosia d'amore||Licia Badesi

Storie vere di violenza sulle donne, nel periodo 1862 - 1928   in provincia di Como, raccolte dagli atti processuali conservati presso l'Archivio di Stato di Como.

Il ricavato della vendita finanzierà un progetto a sostegno di donne

Mercoledì, 10 Febbraio 2016 12:24

Alice non ha paura

Progetto educativo sulla differenza di genere promosso e creato dall'Associazione Telefono Donna Como.

 

È la prima donna medico d’Europa. La prima ad aver coltivato una ‘medicina per le donne’. È la prima ginecologa della storia. È la prima e unica magistra della celebre Scuola medica di Salerno. Ha curato le malattie, ma si è anche occupata di bellezza e benessere delle donne. Si chiama Trotula de Ruggiero ed è vissuta nella città campana nell’XI secolo. Da tutta Europa, sovrani e gente comune hanno chiesto di lei e delle sue cure. Trotula è stata a lungo osannata e, per secoli, i suoi insegnamenti hanno informato l’intera medicina occidentale. Ma poi è stata disconosciuta. La sua esistenza persino negata.
Qualcuno ha detto che mai e poi mai una donna avrebbe potuto fare nel Medioevo le cose che ha fatto lei. Trotula attraversa tanto la storia, quanto il mito e, tuttora, a quasi mille anni dalla sua nascita, divide gli esperti. In questo libro ne diamo un ritratto il più preciso possibile, cercando di distinguere i fatti certi, da quelli verosimili e da quelli falsi, e mettendo in campo tutte le ipotesi dei suoi biografi, da quelle degli apologeti a quelle dei detrattori. La storia di Trotula è una storia ricca e appassionante, che tutti dovrebbero conoscere.

 

 Manipolare l'altro significa sfruttarlo per il proprio vantaggio. La manipolazione ordinaria, i piccoli trucchi, fanno parte della vita quotidiana di ogni coppia; il perverso narcisista, invece, seduce per meglio colpire dopo. Dà l'impressione di farsi in quattro per la sua compagna,   in realtà il suo scopo è quello di distruggere; egli possiede, infatti,  l'arte di rovesciare ogni situazione presentandosi come vittima. Grazie ad una manipolazione costante ed insidiosa, egli modella, a forza di critiche, la personalità stessa dell'altro, che perde la sua autostima e la sua volontà, sfociando nella depressione, ormai dipendente, incapace di andare avanti.Questa violenza psicologica é distruttiva quanto la violenza fisica. Attingendo a molti casi concreti Pascale Chapaux-Morelli e Pascal Couderc aiutano ad individuare questo tipo di profilo e ad uscire dalla dipendenza, per potersi ricostruire.

“Voci di donne, percorsi di libertà” è una ricerca sulla Casa di Accoglienza che dal 2001 funge da Casa-rifugio per le donne vittime di violenza e nasce da un progetto di Telefono Donna Como,. Nel libro sono presenti le testimonianze di numerose vittime, delle operatrici e delle volontarie.

Ogni volta che una donna viene uccisa per mano di un uomo si aggiorna il contatore delle morti da relazione, ci si indigna ma poi ci si rassegna. Nelle testate giornalistiche la notizia scivola sempre più in basso. Eppure i femminicidi sono tragedie assolutamente evitabili. Le convenzioni e le leggi, in Europa e in Italia, ci sono. Le politiche pensate per creare un diverso approccio culturale nei confronti del rispetto del genere femminile anche. Si tratta allora di lavorare sulla cultura, di applicare gli istituti, di fare i processi in maniera intelligente, di lavorare con un approccio multidisciplinare sul caso, di formare tutti gli operatori che vengono a contatto con una donna vittima di violenza. .Nel capitolo introduttivo Non è mai l'otto marzo l'autore racconta con un linguaggio libero e poco tecnico, tutto quello che si nasconde realmente dietro il fenomeno della violenza di genere, dalla difficoltà ad operare, ai pregiudizi esistenti, agli effetti anche terapeutici di un processo penale condotto con sensibilità e capacità. Crimini contro le donne è dunque un libro poliedrico perché presenta tratti narrativi e da manuale agile ed è corredato da una serie di strumenti utili per chi deve poi concretamente operare con la sofferenza. Con il chiaro messaggio che in questo settore l'improvvisazione non è consentita.

L'ultimo anno ha fornito un sanguinoso verdetto: la guerra preventiva e unilaterale di Bush non è la scorciatoia con cui l'Occidente potrà sconfiggere il feroce terrorismo di Al Qaeda. È necessario interrompere subito questa danza macabra, fatta di mosse e contromosse in grado di portare solo morte. Servono risposte politiche, capaci di costruire speranze di pace e di vita, innanzitutto alla crisi israelo-palestinese, che da decenni alimenta sacche di odio in Medio Oriente, e poi alle tante questioni aperte, da quella dei curdi all'Afghanistan. L'autrice  ha ricoperto la carica di Vice Presidente del Parlamento Europeo dove ha lavorato per due legislature:impegnata per la pace mondo insieme all'associazione delle "Donne in nero", testimonia la sua attività e l'esistenza di una soluzione diversa per opporsi al terrorismo

Come vivono i ragazzi sessualità, pornografia e sessismo? Il libro ci offre un un ritratto dei giovani uomini della generazione digitale che, in assenza di indicazioni sulla sessualità da parte del mondo adulto, racconta youporn come unica fonte di ‘insegnamento’ e una maschilità ‘naturalmente’ violenta, governata da un presunto ‘istinto’ aggressivo connaturato con la virilità.

Attraverso l’analisi delle risposte da parte di una attivista e formatrice, impegnata da anni in un lavoro unico in Italia dove sono gli uomini comuni a parlare della sessualità maschile, il volume restituisce il vissuto dei nostri figli e degli alunni sul loro corpo e sulle relazioni con l’altro sesso.

Il libro identifica alcune parole chiave per colmare il vuoto di attenzione verso la sessualità maschile, uno dei problemi da affrontare senza paura e tabù soprattutto nella scuola per la prevenzione della violenza sulle donne.

INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DI VIA GIUSEPPE FERRARI

In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il nostro Centro Antiviolenza    il 23 novembre 2018  dalle ore 11 alle ore 17  "aprirò òe porte" della nuova sede di via Giuseppe Ferrari, in Como a rappresentanti delle Istituzioni locali, associazioni e operatori del settore, ma anche a coloro che intendono condividere e scoprire la realtà del volontariato.

Una giornata che si presenta  ricca di emozioni per le operatrici del Centro che tutti i giorni lavorano a stretto contatto con la sofferenza delle donne maltrattate che vedono negati diritti fondamentali e irrinunciabili, che investono il diritto alla vita, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità della persona.

Oltre al saluto delle autorità nella mattinata, nel corso della giornata vi saranno   alcuni momenti di riflessione con il contributo delle operatrici del centro e gli ospiti:  l’attrice Marta Elmi, la scrittrice Sabrina Sigon e il cantautore Renato Franchi.

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