TELEFONO DONNA COMO

Un luogo di accoglienza per donne maltrattate

Il Telefono Donna di Como è un’associazione femminile di volontariato.
Dal 1991 costituisce un luogo di ascolto e di incontro per le donne che subiscono violenze e maltrattamenti nella famiglia o in altri contesti; è un luogo di opportunità per uscire dal disagio.

 


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Novità editoriali

IL MALE CHE SI DEVE RACCONTARE

SIMONETTA AGNELLO HORNBY - CON MARINA CALLONI

 

il male che si deve raccontare

Con un programma semplice ed efficace – che ha coinvolto le donne potenzialmente esposte a violenza e le aziende in cui lavorano –, la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence (Edv) creata da Patricia Scotland ha contribuito a contenere sensibilmente il fenomeno della violenza domestica in Inghilterra. Questo piccolo libro ha lo specifico obiettivo di creare una Edv italiana per applicarne il metodo nel nostro paese. Simonetta Agnello Hornby ha scritto racconti che, attraverso vicende affioranti dalla sua memoria e ancor più attraverso casi affrontati in veste di avvocato, danno una vividissima e articolata rappresentazione del segreto che a volte si nasconde dentro le pareti domestiche. Con la sapienza narrativa che le è propria, evoca l’esibizione del teatro della violenza in Sicilia, i silenzi comprati da un marito abusante, il dolore dei figli abusati, la complicità fra vittima e carnefice. Marina Calloni, docente alla Bicocca, traduce la consapevolezza secondo la quale viviamo in città in cui “si uccidono le donne” in una visione sintetica e in una stringente serie di dati.
Il male che si deve raccontare è insieme un atto di denuncia – il male che si deve strappare al silenzio – e uno strumento a disposizione delle associazioni che, anche in Italia, lottano da tempo contro questa violenza, offrendo aiuto, mezzi e protezione alle vittime. I proventi di questo libro contribuiscono alla creazione della sezione italiana di Edv e alle attività che, attraverso la Fondazione, hanno come obiettivo l’eliminazione della violenza domestica.

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FERITE A MORTE

SERENA DANDINI

ferite a morte"Ferite a morte nasce dal desiderio di raccontare le vittime di femminicidio. Ho letto decine di storie vere e ho immaginato un paradiso popolato da queste donne e dalla loro energia vitale. Sono mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Così mi sono chiesta: 'E se le vittime potessero parlare?' Volevo che fossero libere, almeno da morte, di raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi. Desideravo farle rinascere con la libertà della scrittura e trasformarle da corpi da vivisezionare in donne vere, con sentimenti e risentimenti, ma anche, se è possibile, con l'ironia, l'ingenuità e la forza sbiadite nei necrologi ufficiali. Donne ancora piene di vita, insomma. 'Ferite a morte' vuole dare voce a chi da viva ha parlato poco o è stata poco ascoltata, con la speranza di infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi. Ma non mi sono fermata al racconto e, con l'aiuto di Maura Misiti che ha approfondito l'argomento come ricercatrice al CNR, ho provato anche a ricostruire le radici di questa violenza. Come illustrano le schede nella seconda parte del libro, i dati sono inequivocabili: l'Italia è presente e in buona posizione nella triste classifica dei femminicidi con una paurosa cadenza matematica, il massacro conta una vittima ogni due, tre giorni." (Serena Dandini)

Iniziative e appuntamenti

E fu chiamata donna

Teatro Don Guanella - Via Tommaso Grossi (Como) venerdì, 12 Giugno 2013 – ore 21.00

e fu chiamata donna

 Il Progetto Cerchi D’Acqua finanziato con il bando volontariato 2012 promosso da Telefono Donna, Centro Aiuto alla Vita e in collaborazione con Fondazione Scalabrini, ha come

 scopo principale quello di favorire l’autonomia delle donne e dei loro figli nei percorsi di uscita dalla violenza e da situazioni di fragilità sociale.

Uno degli obiettivi è quello di creare sul territorio una rete di “famiglie risorsa” disposte a sostenere nella quotidianità (sostegno e accompagnamento nella gestione delle piccole attività quotidiane come il trasporto dei bambini a scuola o attività di baby-sitting) le mamme e i loro bambini che hanno concluso un percorso di uscita dalla violenza all’interno di strutture protette.

Per sostenere questo progetto siamo liete di invitarvi il giorno 12 Giugno 2013 alle ore 21.00 presso il Teatro Don Guanella in via Tommaso Grossi, Como,  allo spettacolo “E fu chiamata donna” ingresso a offerta libera